Circolo Arte Libera

 

BELLUSSI FRANCO

Bellussi Franco

Bellussi Franco
Via Gattoli 19, Istrana (TV)
Cell. 380.7178556
Mail:francobellussiMail icon 3gmail.com

Franco Bellussi è un artista trevigiano nato nel 1943. Il suo medium prediletto è in assoluto la pittura, benché sia ricorso ad altre modalità espressive, in particolar modo l'architettura, nel corso della sua lunga esperienza professionale. La pit­tura è la sua dimensione esistenziale, coltivata fin da giovanissimo al fianco di personalità di spicco nel mondo dell'arte a Treviso, come De Tuoni e Renato Nesi. Dipinge con dedizione e minuzia spesso sconosciute oggi. Maestro del colore e architetto della composizione, riesce ad equilibrare con professionalità le esigenze prospettiche della tridimensionalità con una assoluta precisione nella stesura delle campiture cromatiche. All'interno del suo corpus di opere si percepiscono le linee guida di un'evoluzione stilistica personale capace di compendiare buona parte della contemporaneità. A partire dalla paesaggistica bretone e buranese, per le avanguardie del cubismo e, seppur velatamente, del futurismo, fino all'Op-tical Art, illuminante nella comprensione del suo modus operandi. Stupisce il fatto che le sue opere a qualsiasi distanza ci si ponga di fronte, non smettano mai di conquistarci per la maniacalità eccellente con cui sono state rifinite e manipolate, senza lasciare traccia del passaggio dell'autore, quasi si trattasse di opere in serie di produzione meccanizzata. In linea con la migliore tradizione neo-plastica e razionalista, Bellussi elimina qualsiasi componente che lasci trapelare la componente manualistica, l'intervento gestuale dell'autore, che pare quasi celarsi tra le trame perfette, le linee cromatiche intersecantesi e la stesura à plat. Eppure dietro la struttura ineluttabile, razionalista ed impersonale, emerge l'umanità di un artista capace di confrontarsi, come detto, con una pluralità di movimenti artistici che l'hanno preceduto. Dal maestro Renato Nesi, per il cubismo, il neo plasticismo, le evoluzioni futuriste, sino al maitre à penser Victor Vasarely, Bellussi non disdegna di cimen­tarsi nell'arduo compito di rivitalizzare il già visto, di rielaborare forme del passato attraverso modalità espressive innova­tive. Una delle ultime serie, di cui Arrows ne è testimonianza. Rappresenta un'interessante «trovata» artistica, basata sul linguaggio convenzionale dei Codici a barre; spunto affascinante per muoversi nel contesto, a Bellussi familiare, dell'astrat­tismo cromatico. L'artista è presente in collezioni italiane ed estere: Francia, Svizzera, Cina, Giappone. Testi Critici: Vittoria Magno, Sergio Favotto, Elisa Fabeni, Giordano Russo, Gabriella Niero, Giuseppina Gava, Daniel Buso e Vittorio Caracuta.

Daniel Buso

 

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